Triluna, emozioni tutte da scoprire

triluna_rosarubra

Articolo di Lorenza Fonzi

“ I veri intenditori non bevono vino. Degustano segreti”Salvador Dalì

Queste parole del noto pittore ed artista del Surrealismo introducono al meglio il Bianco più conosciuto dell’azienda Rosarubra.

Triluna: un nome affascinante, quasi misterioso che evoca nella nostra mente sensazioni di curiosità e stupore. Questo vino nasce da un blend di uve Chardonnay, Sauvignon e Malvasia aromatica raccolte manualmente in leggera surmaturazione. Questo particolare uvaggio, costituito da vitigni internazionali e quindi non tipicamente abruzzesi, rappresenta proprio la peculiarità di questo vino che si distingue per il suo perfetto equilibrio tra acidità e morbidezza con sentori proiettati verso l’esotico.

Ma prima di addentrarci nelle caratteristiche più specifiche di questo vino conosciamo in modo un po’ più approfondito questi tre vitigni che lo compongono.

Origini e caratteristiche dello Chardonnay

Lo Chardonnay è un vitigno di origine francese, originario della Borgogna, da dove vengono i suoi vini più pregiati e famosi, e da qui si è poi diffuso fino a diventare uno dei vitigni a bacca bianca più coltivati al mondo. L’incredibile varietà di componenti aromatiche che lo Chardonnay dona ai vini emerge in modi diversi a seconda dei terreni e dei climi dove viene coltivato, rendendo quindi la degustazione dei suoi vini un’esperienza sempre nuova. Viene particolarmente utilizzato negli spumanti prodotti con Metodo Classico (Franciacorta, Trento DOC e Champagne)  ma dalle sue uve si possono ottenere vini fermi dalla gradazione alcolica alta e dall’acidità piuttosto elevata. Il colore del vino è giallo paglierino non particolarmente carico, il profumo, caratteristico, è delicato e fruttato (frutta tropicale, ananas in particolare), il sapore elegante e armonico. Se invecchiato assume note di frutta secca. È particolarmente indicato per l’affinamento in barrique.

Sauvignon: vitigno, vino e caratteristiche

Il vitigno Sauvignon assieme allo Chardonnay è la varietà a bacca bianca più diffusa e famosa al mondo, e da essa si ricavano alcuni fra i vini bianchi più conosciuti e ricercati. E’ un vitigno di origine francese, e per la precisione la sua culla è la Valle della Loira. Il suo nome deriva da “sauvage” (selvatico) quindi l’etimologia corrisponderebbe a quella dei nostri Lambruschi (dal latino “vitis labrusca“, ossia selvatica), con i quali esiste infatti qualche lontana affinità. E’un vitigno semiaromatico, e il suo riconoscimento è solitamente immediato con le sue caratteristiche note di uva spina, ortiche, muschio e bosso oltre che sambuco e foglia di pomodoro. Al gusto presenta una grande freschezza, buona struttura e sensazioni pseudo caloriche con persistenti sentori vegetali.

Il vitigno Malvasia e le caratteristiche del suo vino

Il termine “Malvasia” deriva da una variazione contratta di Monembasia, roccaforte bizantina situata sulle rocce di un promontorio posto a sud del Peloponneso, dove si producevano vini dolci che furono poi esportati in tutta Europa dai Veneziani con il nome di Monemvasia. Con il nome Malvasia vengono indicati molti vitigni, la maggior parte a bacca bianca, geograficamente distribuiti un po’ in tutta Italia. Sebbene di origini diverse, tutti questi vitigni condividono alcune caratteristiche di base: infatti presentano tutti, anche se con diversi gradi di intensità, una fragranza piccante di muschio e di albicocca e residui zuccherini piuttosto alti. Queste caratteristiche rendono i vitigni del gruppo delle Malvasie particolarmente adatti alla produzione di vini spumanti e di passiti.

Triluna I.G.T. – Colline Pescaresi

Il vino Triluna dell’azienda Rosarubra nasce da un particolare uvaggio composto da Chardonnay, Sauvignon e Malvasia aromatica. Le uve vengono selezionate e raccolte tardivamente verso la fine del mese di Settembre e proprio grazie all’esposizione ottimale dei vigneti, ai cloni e all’età delle vigne questo vino rappresenta il giusto connubio tra il frutto dello Chardonnay e l’eleganza che contraddistingue il Sauvignon Blanc.

La vinificazione avviene esclusivamente in tini d’acciaio termo condizionati alla temperatura di 12°C. Dopo un periodo di affinamento di circa 8 mesi viene imbottigliato in completa assenza di ossigeno.

Ottenuto da agricoltura biodinamica si presenta con un colore giallo paglierino intenso con seducenti riflessi dorati, decisamente consistente e dotato di buona struttura.

Al naso presenta un bouquet alquanto complesso che rivela un mix di aromi floreali con richiami anche alla frutta matura, note esotiche e miele, il tutto caratterizzato da un perfetto equilibrio.

La sua potenza si sprigiona anche in bocca presentandosi al palato fresco, ricco, polposo. Persistente ed armonico lascia un segno sorso dopo sorso.

Servito ad una temperatura intorno ai 10°C è adatto a diverse occasioni a partire da aperitivi a base di stucchini con finger food freschi, perfetto per pietanze di pesce e per tante altre prelibatezze che il nostro Abruzzo ha da offrire.

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