Trebbiano D’Abruzzo Doc: l’autoctono bianco senza segreti dalla grande versatilità

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Il Trebbiano d’Abruzzo Doc è un vino bianco la cui produzione è consentita nelle province di Chieti, l’Aquila, Pescara e Teramo, trovando proprio in queste terre la sua massima espressione per le caratteristiche climatiche e territoriali ivi presenti.

È un’eccellenza enoica non solo per la Regione Abruzzo, ma per l’Italia intera, rivelandosi un vino dalle alte potenzialità e dalla grande versatilità negli abbinamenti. Apprezzabile sia nella sua veste più giovane, fresca e di facile beva, sia con qualche anno sulle spalle quindi con un gusto più complesso e deciso.

Il Trebbiano d’Abruzzo si presta infatti a svariati accostamenti culinari a seconda della tipologia che di esso si sceglie.

Abbinamenti Gastronomici

Una versione più giovane avrà un bel corpo e un sorso asciutto, fresco, caratterizzato da una vivace acidità e da una buona persistenza. Servito ad una temperatura tra gli 8° e i 10°, sarà in grado di esaltare quindi piatti semplici, poco strutturati, e potrà essere accostato bene ad antipasti di mare, primi piatti a base di pesce come uno spaghetto con le vongole, risotti delicati alle verdure, ma anche delle semplici fettuccine burro e salvia, o un brodetto di pesce. Anche sui secondi il Trebbiano d’Abruzzo più giovane si sposerà bene con formaggi freschi, o piatti di mare poco complessi. Ottimo anche con la cucina giapponese: sushi e sashimi.

Una versione lasciata maturare qualche anno presenterà una struttura ed una complessità maggiore, un sorso pieno, avvolgente, leggermente morbido pur conservando sempre una spalla acidità importante. E si accosterà bene di conseguenza a piatti più articolati. Come una lasagna di mare, o alle verdure, dei tortelloni ripieni di zucca e mandorle mantecati al burro, un risotto ai funghi porcini, ma anche a secondi a base di pesce, magari un’orata al cartoccio, o a base di carne bianca come un rollè di tacchino.

Il Trebbiano d’Abruzzo, tra l’altro, è un ottimo compagno anche per l’abbinamento con le uova.

Trebbiano D’Abruzzo Doc Rosarubra

Se c’è una versione del Trebbiano d’Abruzzo particolarmente degna di nota ed in grado di esaltare le grandi potenzialità di questo vitigno autoctono, è sicuramente quella della cantina Rosarubra.

La posizione ottimale in cui sorgono i vigneti e la bassissima resa, permettono poi di avere un vino dall’enorme espressività.

Allevate in regime biodinamico a 450mt di altitudine, le uve di Trebbiano d’Abruzzo vengono vendemmiate manualmente agli inizi di settembre in un antico vigneto della Tenuta sito in località Pietranico (PE). La vinificazione avviene poi esclusivamente in tini di acciaio alla temperatura controllata di 12°. Dopo un periodo di affinamento di sei mesi sempre in acciaio viene imbottigliato.

Degustazione

Giallo paglierino brillante al calice, il Trebbiano d’Abruzzo di Rosarubra rivela un ventaglio olfattivo estremamente elegante. Si va da delicate note floreali di acacia e biancospino, a sentori più fruttati di pera e agrumi, per chiudere con una leggera venatura aromatica. Il sorso è suadente: un ottimo corpo ed una notevole freschezza spalleggiano un’acidità perfettamente bilanciata. Conserva una rotondità ed un calore che lo fanno risultare perfettamente equilibrato e con un lungo finale che svela anche una sottile mineralità.

Perfettamente versatile in cucina, è in grado di far fare bella figura con svariati abbinamenti. Da un aperitivo, ad antipasti di mare, a piatti vegetariani, si sposa egregiamente anche con carni bianche e formaggi dalla media stagionatura.

Ottimo con dei ravioli agli asparagi, anatra all’arancia o delle omelette al formaggio. O, come l’ho preferito io, su una bella tagliatella aglio, olio e bottarga di tonno. Un abbinamento che mi ha regalato subito un trionfo di sapori e profumi perfettamente equilibrati e bilanciati tra calice e piatto. Davvero una scelta vincente. Oltre che consigliatissima. Quando si instaura un legame così tra cibo e vino, pur utilizzando materie prime semplici, ma sempre di qualità, le emozioni sono davvero tante e il piacere raggiunge livelli estremi.

Tantissimi sono i premi che ha ricevuto il Trebbiano d’Abruzzo Rosarubra, che oserei definire un “cavallo di razza” dell’enologia abruzzese. Una perfetta, ma anche qualcosa di più, espressione di un vitigno che spesso è stato bistrattato e sottovalutato ma che invece sa regalare intense emozioni e soddisfazioni.

Come sempre chapeau a questa Azienda in cui qualità ed eleganza si riflettono in ogni singolo sorso dei suoi meravigliosi vini.

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