To the Moon and back!

Bottiglia di Moon

Il profumo dell’estate, il rumore delle onde che si infrangono sulla spiaggia, il tramonto, il profumo della salsedine che ti inebria l’animo e la bottiglia giusta per salutare tanta bellezza…

È stata un’estate anomala, fatta di paura, incertezze e pochi spostamenti, ma chi l’ha detto che per viaggiare ed essere felici sia necessario andare lontano?

E allora eccomi qui, sulla spiaggia di Jesolo con la mia navicella speciale direzione la luna, pronto per ripartire versa la mia amata Bergamo, ma prima di salutare tutto questo voglio concedermi un ultimo viaggio, forse quello che più preferisco, il viaggio nel mondo del vino e più precisamente verso il nuovo universo delle bollicine firmate dalla Cantina Rosarubra.

E voi siete pronti a partire con me e a scoprire MOON?


Le origini del Pecorino

Moon nasce dalle uve Pecorino nella Tenuta di Pietranico, un vitigno autoctono delle Marche a bacca bianca, da sempre coltivato tra i Monti Sibillini, ma che con il passare degli anni si è diffuso verso sud, arrivando proprio in Abruzzo e nella Tenuta Rosarubra a Pietranico, dove ha trovato condizioni eccellenti, che gli hanno permesso di esprimersi al meglio, rispettando le sue caratteristiche e dando vita a vini dall’ottima qualità e dalla notevole struttura.

Il Pecorino è un vino roccioso, senza compromessi, è un vino dal carattere deciso e ben riconoscibile per la sua grande acidità e freschezza.


 La leggenda vuole che l’origine del nome sia legata ai pastori, che lo sorseggiavano nei loro pranzi durante le transumanze dei greggi di pecore. Altre bizzarre teorie ipotizzano la somiglianza dei grappoli alla testa di una pecora, o immaginano le pecore particolarmente ghiotte delle sue dolci uve. 


La rivalsa del Pecorino

Dopo anni di oblio dove il Pecorino stava per estinguersi o al massimo veniva utilizzato come vino da taglio per i vini più leggeri, negli ultimi anni sta avendo una vera e propria rinascita e finalmente oggi sono sempre di più i vignaioli che scelgono di produrre vini 100% Pecorino, aumentando gli ettari dedicati alla produzione di questo vitigno, ottenendo vini dagli ottimi risultati, intensi, di spessore e dall’incredibile rapporto qualità prezzo.

La maggior parte dei vini prodotti da queste uve sono fermi, ma con la crescente tendenza del momento verso la spumantizzazione, alcune realtà hanno deciso di lanciarsi in questa avventura, scegliendo di sperimentare ed utilizzare il Pecorino come base per la produzione di vino spumante di qualità, grazie anche all’ottima acidità di questo vitigno caratteristica principale dei vini destinati alla spumantizzazione.

MOON Tenuta Rosarubra

È tempo di partire, di salire sulla nostra navicella e lasciarci trasportare in questo viaggio chiamato MOON, un viaggio ricco di freschezza, bollicine e tanta territorialità, perché come per ogni vino della Tenuta Rosarubra anche MOON è un vino dal forte carattere radicale, un vino che prima di tutto nasce dalla cura e la passione della vigna, dall’agricoltura Biodinamica e dal rispetto della propria terra, un vino che vuole raccontare la sua storia e filosfia sorso dopo sorso.

Moon nasce da uve 100% Pecorino, con un’accurata selezione manuale dei migliori grappoli verso metà settembre. Il terroir garantisce a queste uve escursioni termiche ottimali che unite alle tecniche di agricoltura Biodinamica utilizzate conferiscono a questo vino estrema ricchezza di profumi floreali e grande acidità, che lo rendono perfetto per la produzione di vini freschi atti ad un lungo processo di fermentazione in autoclave.

Rosarubra Moon Brut: Scheda Vino.

La spumantizzazione avviene con metodo Charmat lungo.

Una volta inoculati i lieviti MOON continua la sua permanenza in autoclave per un periodo di 10 mesi dopo i quali, sempre in ambiente isobarico, viene imbottigliato.

MOON si presenta con un colore giallo paglierino brillante, un perlage molto fine e dall’ottima persistenza, al naso spiccano i sentori di frutta bianca, erbe aromatiche ed una leggera speziatura. Al palato si presenta deciso, armonico, sapido e con un’incredibile freschezza che lo rendono un’ottima bollicina per accompagnare un aperitivo.

Eccoci allafine di questo viaggio, con la mia bottiglia tra le mani, la sabbia sotto i piedi, il vento ed il sole che piano piano scompare. Ho in testa la libertà, niente frontiere, voglio correre e respirare nuove avventure enologiche.

Articolo a cura di Andrea Anselmino.