Shamàn: quando la magia della terra illumina il cielo

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Articolo di Andrea Anselmino

Come uno sciamano anche il vino ha poteri speciali, con i quali è capace di riportare l’equilibrio e la pace nelle persone, ma soprattutto di regalare momenti di spensieratezza liberando l’anima dalle paure e rendono unico ogni momento, così da poter apprezzare la bellezza di ciò che ci circonda.

Non è casuale infatti la scelta di questo nome per uno dei vini simbolo di questa cantina, ossia: Shamàn.
Rosarubra è una realtà biodinamica, con una forte attenzione verso il mondo e la natura che circonda la sua tenuta, poichè il suo obiettivo è quello di produrre vini che sappiano emozionare chi li degusta, ma soprattutto che sappiano raccontare la bellezza della propria terra, racchiudendo in una bottiglia l’amore e la passione per il proprio territorio.

La parola sciamanesimo infatti deriva da ‘saman’ e sta ad indicare colui che conosce ed infatti lo sciamano è colui che comprende e conosce il linguaggio della terra e della natura ed incarna in sé i valori di un’eredità antica, che appartiene ad ognuno di noi, ossia quella del ciclo vitale in cui siamo profondamente avvolti.

E allora è arrivato il momento di scoprire insieme questo vino ed il suo vitigno: il Pecorino.


Le origini del Pecorino

Il Pecorino è un vitigno autoctono delle Marche a bacca bianca, da sempre coltivato tra i Monti Sibillini, ma che con il passare degli anni si è diffuso verso sud, arrivando proprio in Abruzzo e nella Tenuta Rosarubra a Pietranico, dove ha trovato condizioni eccellenti, che gli hanno permesso di esprimersi al meglio, rispettando le sue caratteristiche e dando vita a vini dall’ottima qualità e dalla notevole struttura.
Il Pecorino è un vino roccioso, senza compromessi, è un vino dal carattere deciso e ben riconoscibile per la sua grande acidità e freschezza.

Shamàn: l’emozione di 100 anni da degustare

Shamàn bianco Pecorino 100 anni della cantina Rosarubra è il risultato di un progetto nato in collaborazione con il prof. Alberto Palliotti, dell’Università di viticoltura ed enologia di Perugia. Alcune marze prelevate a circa 900 s.l.m. da una vite di pecorino centenario dell’Appennino umbro sono state poi innestate su un vecchio vigneto della Tenuta, a Pietranico.

Le tecniche di diradamento, la vendemmia con raccolta selezione manuale dei grappoli, la fermentazione e il lungo riposo in barrique nuove di rovere, completano la nascita di questo vino, un prodotto affascinante che sa rappresentare perfettamente l’unicità del pecorino d’Abruzzo.

Shamàn bianco si presenta dal punto di vista visivo con un colore giallo paglierino carico, tipico del vitigno autoctono lavorato in purezza, che rivela tutte le vibranti sfumature della natura scaldata dal sole e della storia che accompagna questo antico vitigno.

Al naso sorprende per le sue note olfattive intense, che vanno dall’erbaceo al floreale bianco. L’ equilibrio ineguagliabile di aromi è da ritrovare e assaporare in bocca, dove ritroviamo l’importanza estrattiva del vino. La struttura complessa e la spiccata acidità offrono un sorso persistente e inimitabile e ne consentono l’invecchiamento per un lunghissimo periodo.
Shaman bianco è vino longevo e la sua tiratura limitata ne impone quasi di poterne conservare alcune bottiglie nella propria cantina per riaprirle tra alcuni anni.

E allora in un periodo così complesso, mi ritrovo qui a guardare questo cielo rosso fuoco, rimango incantato da tanta bellezza, ma soprattutto per un istante ritrovo la pace in me stesso, il mondo sembra diverso, le luci illuminano la città, il cielo prende vita e come uno sciamano questo vino rimette tutto in perfetto equilibrio illuminando con la sua potenza ciò che lo circonda.

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