Novello: un vino da riscoprire

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Settembre e ottobre sono mesi di vendemmia, ma sono anche mesi in cui si sente parlare di vino Novello. Molti storcono il naso quando si nomina il Novello, infatti esso è spesso legato ad una fama poco felice, quasi come fosse un prodotto di scarsa qualità.

Sicuramente non è una delle tipologie di vini più conosciuti e consumati. Ma un vino particolare che non tutte le cantine producono e che si trova principalmente in questo periodo dell’anno, dopodiché viene tolto dal commercio.

Cos’è il vino novello

Vino Novello significa vino nuovo, appena prodotto, che si beve in tempi brevi, nei mesi che succedono la vendemmia. Infatti la produzione e la commercializzazione del Novello seguono una precisa normativa.

Innanzitutto viene alla luce non dalla classica fermentazione tradizionale, bensì attraverso la macerazione carbonica. Questo procedimento presuppone una fermentazione in totale assenza di ossigeno, con l’aggiunta di sola anidride carbonica, dei grappoli migliori delle uve a bacca rossa appena vendemmiate. Di conseguenza è molto veloce, avviene in pochi giorni, e garantisce un’eccellente estrazione delle componenti aromatiche dei frutti.

Per questo motivo il vino Novello va consumato in breve tempo; infatti, secondo la legge italiana, deve essere messo in commercio a partire dal 30 ottobre dello stesso anno in cui è avvenuta la vendemmia delle uve utilizzate per produrlo. Inoltre, secondo la normativa vigente, c’è anche una data entro la quale non può più essere commercializzato: il 31 dicembre.

Queste date non sono stabilite a caso. È il lasso di tempo che si ritiene corretto per mantenere inalterate le qualità di questa tipologia di vino.

Caratteristiche del vino novello

La motivazione di questa velocità di produzione e consumo è data dalle caratteristiche organolettiche del Novello. Non è adatto all’invecchiamento, è un vino da consumare nell’immediato. E questo, sia chiaro, non è affatto un difetto come molti pensano, ma la principale caratteristica di questa tipologia di prodotto.

Difatti il Novello è un vino semplice, facile da bere, poco tannico, dal colore rosso vivace, acceso, dal gusto giovane, e dal profumo ricco di note floreali e fruttate.

Per accompagnare senza dubbio rumorose serate con amici, da abbinare magari a delle caldarroste, anch’esse tipiche del periodo, ma anche a formaggi o carni saporite.

È sicuramente un vino da provare, perché rappresenta qualcosa di unico nel suo genere e, checché se ne dica, anche di molto particolare (rispetto a ciò a cui siamo abituati solitamente quando si parla di rossi).

Lunanuova, il novello Torri Cantine

Un’espressione vincente del vino Novello è Lunanuova, prodotto da Torri Cantine, il cui nome richiama appieno i concetti di: nuovo, recente, fresco, luminoso.

La selezione dei grappoli avviene rigorosamente a mano, dal 20 al 30 ottobre. I vigneti di Montepulciano d’Abruzzo con cui si produce questo vino sono posizionati in un contesto territoriale che, per escursioni termiche giornaliere ed esposizione, possiede condizioni ottimali a mantenere intatte le sue caratteristiche organolettiche. 

Questo vino “nuovo” viene ottenuto tramite macerazione carbonica, un processo mediante il quale i grappoli interi vengono posti in contenitori di acciaio precedentemente saturati con anidride carbonica in totale assenza di ossigeno. Gli acini in questa particolare condizione modificano il loro metabolismo iniziando una fermentazione intracellulare che può durare da 7 a 14 giorni.

Dopodiché l’uva viene pigiata e il mosto avviato alla fermentazione alcolica tradizionale.

Ne consegue un vino dal colore rosso intenso con note violacee, un ventaglio olfattivo vivo e deciso di fiori e frutta rossa fresca e croccante. Al palato è rotondo, corposo, beverino, scende davvero in maniera piacevole.

Perfetto per una serata autunnale davanti ai primi camini accesi, scambiando due chiacchiere con un amico e mangiando caldarroste. Ma è un vino che per la sua piacevolezza e facilità di beva si presta comunque ad accompagnare anche una cena a base di carne o salumi, o primi a base di ragù e sughi.

Il Novello va riscoperto. Poiché è un vino diverso, unico, e non sempre disponibile. Un vino da non lasciarsi sfuggire perché la prossima occasione potrebbe essere tra un anno.

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