Musica e vino per un connubio perfetto: nasce Sesto Armonico

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“Di vino, di poesia o di virtù ma ubriacatevi.”

Articolo di Marianna Gaito

Era proprio questo che diceva Charles Baudelaire, grande poeta, scrittore e filosofo francese.

Io aggiungerei anche: ubriacatevi di musica.

Sicuramente sarai d’accordo con me nel pensare che sorseggiare un calice di vino ascoltando della buona musica, in giusta compagnia, sia uno dei modi più belli per trascorrere il proprio tempo libero.

E’ ormai risaputo che la musica ha un potere positivo sulla nostra vita quotidiana: migliora la concentrazione, la produttività lavorativa e la relazione con gli altri.

E se ti dicessi che la musica è in grado di migliorare anche la qualità del vino nel tuo calice?

Non mi credi?

Beh, allora rilassati, prendi il tuo calice e lascia che ti racconti.

Ti do un consiglio: apri una bottiglia di “Sesto Armonico” della cantina Musiké.

Tra qualche riga ti dirò il perché.

Iniziamo!

Il metodo FREEman: un poetico cambiamento

Hai presente quando hai deciso che ti meriti assolutamente il tuo momento di relax, lontano dal caos e dagli impegni quotidiani?

Immagina di avere del tempo tutto per te, vai nella cantinetta nel tuo soggiorno, scegli la tua bottiglia di vino preferita, metti su un po’ di musica Jazz (la mia preferita quando ho voglia di rilassarmi) e semplicemente ti godi il momento.

E se ti dicessi che questa stessa musica Jazz ha accompagnato il processo di produzione proprio di quel vino?

Questo succede quando un produttore, come Riccardo Iacobone, e un noto Direttore d’orchestra, come Peppe Vessichio, si incontrano e decidono di dar vita a un poetico cambiamento.

Ed è stato proprio questo a far nascere il metodo FREEman, il metodo sperimentale musicale creato dal Maestro Peppe Vessicchio.

Gli studi alla base di questo innovativo metodo dimostrano come determinate note musicali possano apportare concreti benefici alla qualità di prodotti agro-alimentari, come le verdure, la tanto amata mozzarella e anche i fantastici vini italiani.

Fermati un secondo a riflettere.

Conosci qualcosa di più poetico della buona musica e di un buon calice di vino?

Tuttavia, è giusto fare una precisazione.

Alla base del metodo FREEman non c’è solo la pura poesia

L’innovativo metodo ideato dal Maestro Peppe Vessicchio è basato su anni di studio e analisi da parte di enologi ed esperti del settore, che hanno portato ad individuare un legame concreto tra la musica ed il vino.

E’ stato infatti scoperto che alcune note musicali sono in grado di indurre il processo di catalisi ristrutturativa nel vino.

In parole semplici, il vino genera in autonomia dei cambiamenti negli elementi che determinano il suo gusto e la sua predisposizione alla longevità.

Sorprendente, vero?

Proprio grazie alla volontà di applicare questo poetico e innovativo metodo al mondo del vino, nasce Musiké, la prima cantina italiana che affina il vino in musica.

I vini del progetto Musiké trascorrono il loro periodo di affinamento accompagnati dai brani scelti e composti dal Maestro Peppe Vessicchio… Non male, vero? 🙂

Ma, alla base del meraviglioso progetto Musiké, c’è ancora tanto altro.

Alla base del progetto c’è la creazione di una orchestra giovanile chiamata “Sesto Armonico”, che ha l’obiettivo di supportare i giovani musicisti nel loro percorso di crescita personale e professionale nel mondo della musica.

E proprio in onore di questo grande obiettivo, la cantina Musiké ha prodotto la gamma “Sesto Armonico”, rappresentazione dell’armonia alla base dei grandi vini e della grande musica.

I vini della gamma “Sesto Armonico” raccontano due importanti vitigni abruzzesi: il Montepulciano d’Abruzzo e il Trebbiano d’Abruzzo.

In questo articolo, ti parlerò del Montepulciano d’Abruzzo DOC, che ho avuto modo di assaggiare nelle ultime settimane durante un aperitivo in compagnia di alcuni amici.

“Sesto Armonico”, il Montepulciano che cresce a suon di musica

Il Montepulciano d’Abruzzo, vitigno autoctono italiano tra i più famosi, può essere definito il re indiscusso dei vitigni di questa regione.

Nonostante sia presente in diverse regioni italiane, trova la sua massima espressione in Abruzzo, sua terra d’origine.

I suoi segni distintivi sono la grande presenza di antociani, che contribuiscono al suo colore rosso brillante, e la quantità di polifenoli, che danno origine alla sua ricchezza di aromi.

I vigneti di Montepulciano d’Abruzzo mostrano la loro straordinaria bellezza anche durante l’autunno, quando le loro foglie si colorano di rosso acceso dando vita a un vero e proprio spettacolo per gli occhi.

Ti consiglio di visitare queste zone nel periodo autunnale: la bellezza dei colori del foliage ti stupirà.

Per dar vita a un grande vino rosso, la raccolta delle uve di Montepulciano d’Abruzzo solitamente inizia ad Ottobre, periodo in cui il vitigno esprime tutte le sue grandi potenzialità.

Sapevi che il vitigno Montepulciano è diffuso in diverse zone di Italia ma è solo in Abruzzo che trova la sua massima espressione, grazie anche alla scelta di vinificarlo in purezza?

Ebbene sì, la maggior parte dei produttori abruzzesi scelgono di seguire la tradizione e dar vita a vini da uve 100% Montepulciano d’Abruzzo, per rendere i suoi aromi fondamentali ancora più riconoscibili.

Bene, è arrivato il momento di passare alla nostra degustazione.

Prendi la tua bottiglia di “Sesto Armonico” Montepulciano d’Abruzzo DOC e prepara il calice!

La degustazione

Finalmente è arrivato il momento tanto atteso: la degustazione del nostro Montepulciano d’Abruzzo!

Versiamo il vino nel calice e fin da subito, le aspettative vengono confermate.

Colore rosso rubino intenso e “carico”, grazie alla presenza di forti sostanze coloranti che rendono il vino quasi compatto.

Cosa vuol dire?

Inclina il tuo calice di vino e prova a leggere un testo attraverso il vino.

Quando risulta particolarmente difficile leggere attraverso il vino, allora vuol dire che quel vino è poco trasparente e vira verso il compatto.

“Sesto Armonico” si apre lentamente, ti consiglio di versarlo nel tuo calice e assaggiarlo pian piano, lasciando qualche minuto di distanza tra i vari sorsi, così da poter analizzare al meglio i diversi aromi nel calice.

Fruttato, con aromi di mora, prugna matura e frutti di bosco, accompagnati da sentori di viola e ciclamino.

In bocca conferma l’intensità che ha al naso, mostrando una bella persistenza anche dopo alcuni minuti dal sorso.

Considerando la sua componente alcolica e il tannino che si fa sentire, ti consiglio di abbinarlo a piatti abbastanza elaborati, come ad esempio un bel piatto di carne in umido o un’ottima lasagna rossa.

Vuoi un’idea per un abbinamento non convenzionale?

Abbina “Sesto Armonico” Montepulciano DOC a un bel piatto di formaggi stagionati, come ad esempio un bel tagliere misto di Pecorino, il noto formaggio abruzzese a base di latte di pecora.

Non te ne pentirai!

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