La Malvasia è uno storico vitigno aromatico proveniente dalla Grecia, probabilmente da Monemvasia, un porto del Peloponneso, vicino l’isola di Creta. Fu fatta conoscere in Italia dai Veneziani e dai Genovesi che al tempo avevano sviluppato una fitta rete commerciale con il popolo ellenico.
Origini
Creta infatti (Candia) era molto famosa per i suoi vini dolci appassiti che nel XIII secolo furono commercializzati anche in Europa, dove raggiunsero una certa notorietà.
Con l’occasione si iniziarono a esportare anche le radici del medesimo vitigno e la diffusione fu talmente imponente che oggi, nella sola Italia, il vitigno è presente praticamente ovunque.
Nel XVI secolo la Malvasia era il vino più conosciuto e popolare d’Europa, soprattutto nella versione dolce, con i suoi intensi profumi e molteplici sapori; il muschio che ricorda molto il moscato, i frutti bianchi e gialli, come gli agrumi, le arance, i limoni e il cedro, oltre alla pesca e albicocca e un floreale di acacia e lavanda.
Al gusto, è caratterizzato da un’elevata acidità oltre che da una decisa sapidità.
La produzione oggi
Oggi è possibile contare su circa 17 varietà di Malvasia, alcune a bacca bianca, altre a bacca nera e ciascuna ben differente dalle altre. Hanno la caratteristica di essere molto flessibili e di adattarsi ai vari territori e climi, dai quali si riescono a ottenere pregevolissimi vini intensi e profumati.
La produzione è abbondante per via delle dimensioni medio grandi dei grappoli e si differenzia a seconda della tipologia di vino che si intende realizzare: si possono avere vini secchi, dolci, frizzanti, spumanti e anche passiti.
Pronti ad abbinarsi a una interessante moltitudine di alimenti che spaziano in un ventaglio disponibile che va dal salato al dolce.
Tipologie e caratteristiche
La “Malvasia bianca di Candia Aromatica”, coltivata nei Colli Piacentini, è sicuramente la più prestigiosa a livello qualitativo, grazie alla sua buccia spessa e alla ricca polpa che, come il Moscato, che dona una considerevole sequenza di aromi.
Questa Malvasia ha l’incredibile caratteristica di avere un’aromaticità sensazionale, stiamo parlando di vini con un’ottima acidità e una particolare profumata complessità. Solo per citarne qualcuno: lavanda, acacia, fresia, albicocca, pesca, agrumi, limone, cedro e arancia.
Seguono, ma solo per fare qualche esempio, la Malvasia Lunga o Toscana con il suo particolare sapore neutro, la Malvasia Istriana con i tipici sentori erbacei. E ancora le Malvasie a bacca rossa di Schierano e di Casorzo con la loro aromaticità e semplicità. Le malvasie, sempre a bacca rossa, di Lecce e Brindisi per l’intensità e la complessità dei loro aromi, la Malvasia del Lazio, meglio conosciuta come puntinata e molte altre ancora.
Abbinamenti
In merito all’abbinamento, così come per la temperatura di servizio, tutto dipende dal processo di produzione.
Per tradizione la Malvasia, la immaginiamo dolce e quindi accompagnata a piatti altrettanto dolci a base di creme, marmellate o anche biscotti secchi.
Se invece dovesse essere stata vinificata secca, per la caratteristica acidità e sapidità, si sposa bene con cibi abbastanza grassi o comunque dalla diffusa tendenza dolce, mentre per la sua intensità e persistenza sono perfetti i cibi dalle analoghe caratteristiche. Ottimo l’antipasto all’italiana di salumi e formaggi, cibi vegetariani, carni bianche o pesce e formaggi dalla breve stagionatura.
Vedi tutti i vini Malvasia.


