In questa rubrica il nostro obiettivo è quello di approfondire la conoscenza sulle viti, ovvero quelle straordinarie piante rampicanti dalle quali otteniamo il frutto da cui proviene il vino che tanto ci appassiona e ci porta a documentarci e approfondire l’argomento e questa è una delle occasioni che abbiamo per non dare tutto per scontato e peccare di leggerezza.
Non sarebbe giusto parlare di eccellenza abruzzese, almeno da un punto di vista vitivinicolo, senza fare qualche riferimento al cerasuolo che è infatti il vino rosato di questa regione per antonomasia, o peggio, solo perché proviene da un vitigno già trattato, parlando di vino rosso.
Fortunatamente non è necessario essere dei grandi esperti per apprezzare e degustare un buon vino, e qualcuno potrebbe farlo regolarmente, ma senza avere le idee chiare su come si produca e quale sia il vitigno di provenienza.
Sarà forse il frutto della famosissima unione del vino rosso con quello bianco? Diciamo di no!
Forse alcuni nostri bisnonni ci avranno anche provato e potrebbero anche esserci riusciti con successo, ma oggi sono preferibili altri metodi, tanto più che in Italia non sarebbe nemmeno consentito dalla Legge.
Ma allora, come riusciamo a ottenere questo vino dalle caratteristiche così affascinanti?
Metodi di produzione
Detto questo, i sistemi per produrlo sono molteplici anche se il più utilizzato, e non mi riferisco soltanto al nostro rosato abruzzese, ma anche a qualsiasi altro vino rosato nel mondo, è quello della vinificazione in bianco delle uve a bacca rossa.
In pratica le uve, una volta pigiate, restano in macerazione insieme a bucce e vinaccioli per un breve periodo di tempo, sufficiente per trasferire i necessari livelli di sostanze coloranti e di tannini richiesti dall’enologo, per il raggiungimento del prodotto finale.
In realtà ci sono molti altri metodi per produrre vino rosato, pensiamo al salasso, o all’assemblaggio, particolarmente usato nella produzione di spumanti, o la pressatura diretta, ma al momento preferiamo concentrarci sul vitigno e sulle caratteristiche del vino prodotto.
Questo vitigno, nella versione cerasuolo, è riuscito a creare un vino con un bellissimo colore rosato nelle classiche tonalità tenue, cerasuolo e chiaretto, con sfumature che vanno dal salmone alla buccia di cipolla, al corallo oltre a intensi sentori floreali di rosa, gelsomino, geranio e fruttati di ciliegia, lampone, fragole e ribes, oltre alla tipica diffusa vinosità o al retrogusto ammandorlato e tanti altri ancora.
Il vino che ne scaturisce è solitamente di buon corpo, con una buona persistenza, caratterizzato da una bella acidità e mineralità, un tannino delicato e un calore e una morbidezza assolutamente equilibrate e attraenti.
Diffusione
La zona di produzione del Cerasuolo è individuabile nei terreni particolarmente idonei alla vitivinicoltura di qualità delle quattro provincie abruzzesi.
Abbinamenti
Il cerasuolo ha la caratteristica di essere abbinabile quasi con tutto, a una temperatura non freddissima di almeno 8-10 gradi, riuscendo ad accontentare perfino gli indecisi, con aperitivi, antipasti, piatti di pesce, piatti vegetariani, carni bianche e rosse oltre a formaggi di breve e lunga stagionatura.
Vedi tutti i vini Cerasuolo d’Abruzzo DOC.


Rosarubra Moon Spumante Brut 0,75L
Rosarubra Moon Spumante Brut Rosé 0,75L
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Montepulciano d'Abruzzo DOC in Bag in Box 5L
Chardonnay in Bag in Box 3L
Cerasuolo D'Abruzzo DOC in Bag in Box 3L 