La Cantina Rosarubra e la produzione biodinamica

cerasuolo rosarubra

Sì alla Biodinamica, ma consapevole!

Articolo di Andrea Anselmino

“Buongiorno a tutti, sono Andrea Anselmino laureato presso la facoltà di Viticoltura ed Enologia di Milano e da poco più di un anno gestisco la mia pagina Instagram @thewinesouls_ dove parlo e racconto quello che il vino e le cantine riescono a trasmettermi a livello emotivo ed emozionale.

Proprio grazie ad Instagram scopro ed entro in contatto con la Cantina Rosarubra, una realtà che fin dal primo incontro mi trasmette emozioni forti, una realtà che mi stupisce sorso dopo sorso e che mi invoglia ad assaggiare tutti i suoi vini biodinamici.

Ed è proprio di biodinamica che oggi voglio parlarvi”.

La biodinamica e la Cantina Rosarubra

Per comprendere a pieno la biodinamica è necessario immergersi completamente in questo mondo e abbracciarne pienamente i concetti.

La Cantina Rosarubra nasce e da sempre fonda le sue origini sulla cura e protezione della natura e della sua terra, con l’obiettivo di creare vini dal carattere riconoscibile e che sappiano esprimere il meglio con materie elementari a disposizione.

Grazie a questa cantina, giorno dopo giorno, ho potuto avvicinarmi e comprendere al meglio questa filosofia e il valore di questi vini.

Ma cosa significa produrre un vino Biodinamico?

Produrre vino biodinamico non è una scelta di mercato o di marketing, è una vera e propria scelta di vita, una filosofia da nutrire e abbracciare appieno.

Produrre vino è una questione molto seria e per produrre buon vino bisogna fare sforzi considerevoli e valutare diverse scelte e dinamiche, poiché il vino non è semplicemente una bevanda fatta di uva, ma è terra, tradizione, passione, filosofia e una storia da raccontare attraverso la magia delle sue bottiglie.

I princìpi della biodinamica

L’agricoltura biodinamica si basa sui principi produttivi formulati negli anni Venti da Rudolf Steiner, teorico e ideatore dell’antroposofia.

antroposofia
[ Come in alto, così in basso” – Tabula Smaragdina, Ermete Trismegisto ]

Alla base dell’antroposofia c’è la convinzione che grazie ad una maggiore attenzione verso le influenze astrologiche sulle piante e sul terreno, sia possibile ricreare tra questi la giusta dialettica e far sì che i processi biologici di germogliazione, crescita e maturazione siano in stretta connessione con la natura.

In questo modo le piante esprimerebbero al meglio le loro proprietà, raggiungendo espressioni di maturità dell’uva legate alla mineralità della terra, al clima dell’annata e al timbro varietale della pianta.

Come si lavora in biodinamica?

Nell’agricoltura biodinamica si utilizzano per la cura della terra dei preparati biodinamici, ossia composti di materie naturali e biologiche, che favoriscono la corretta crescita delle piante e ne preservano le caratteristiche.

Ad esempio il cornoletame 500, un preparato che favorisce la formazione dell’humus, e il cornosilice 501 che agisce come stimolatore della luce e del calore.

Anche nella cura dei vigneti la biodinamica preferisce non combattere le malattie, ma cerca di innescare meccanismi che possano ricreare lo stato di salute e di equilibrio necessari.

Ribaltando così la logica dell’agricoltura industriale moderna che utilizza prevalentemente antiparassitari, pesticidi ed antibiotici.

Tecniche biodinamiche

La produzione di vini biodinamici è quindi un insieme di fattori che iniziano in vigna, dalla scelta delle tecniche di coltivazione (praticando un uso limitato e consapevole dei trattori, effettuando la semina di sovesci ed evitando l’uso dei fitofarmaci), arrivando fino alle pratiche enologiche di vinificazione e affinamento.

Infatti le fermentazioni dei vini sono ottenute senza aggiunta di lieviti esterni, ma utilizzano solo i lieviti già presenti sulle uve provenienti dalle vigne. L’uso della solforosa è molto limitato.

Infine, durante le diverse fasi di coltivazione delle piante, di travaso e imbottigliamento del vino, viene seguito il calendario lunare per la scelta delle diverse tempistiche.

Cerasuolo D’Abruzzo DOC

L’azienda Rosarubra ha fatto di questa filosofia un vero stile di vita, dove il modo di lavorare, osservare, vivere la terra e produrre ruotano attorno al concetto di armonia e protezione della natura e delle sua vitalità.
Un esempio perfetto è il Cerasuolo D’Abruzzo, un vino giovane e di ottima freschezza, ma allo stesso tempo con caratteristiche davvero importanti ed interessanti, dal colore rosso lucido brillante e luminoso, mentre al naso esplode la sua fragolosità intensa, accompagnata da frutti rossi freschi, visciole mature e fiori di ciliegio.

cerasuolo rosarubra

Un vino che seduce ed emoziona, ma che soprattutto sa raccontare la storia della sua terra e delle sue radici.

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