Benvenuto Pinot!

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Articolo di Lorenza Fonzi

L’azienda Torri Cantine propone già una vasta gamma di prodotti che rappresentano al meglio ciò che la nostra regione può offrire ma questa grande famiglia si espande sempre più ed oggi sono qui per parlarvi di uno degli ultimi arrivati: il Pinot Grigio!

E’ il vitigno internazionale per eccellenza e la forma del suo grappolo ricorda una pigna, perché gli acini sono piccoli e molto ravvicinati e infatti il nome “Pinot” deriva dal francese “pin”, ossia il pino.

Come ogni vitigno che si rispetti ha un’ampia storia alle sue spalle e noi siamo qui per ripercorrerla un po’ scoprendo quali sono le peculiarità che lo contraddistinguono.

Storia e caratteristiche di uno dei vitigni più famosi al mondo

Il Pinot Grigio come vino bianco può vantare un genitore importante: è infatti, una mutazione gemmaria del Pinot Nero che è una delle più diffuse e note uve a bacca rossa al mondo. Il Pinot Nero, nato in Francia e poi diventato un vitigno internazionale, si è infatti trasformato nei secoli in altre varietà: il Pinot Bianco, il Pinot Meunier e il Pinot Grigio.

Le sue origini ci riconducono alla Borgogna, dove vi è tuttora il maggior numero di ettari vitati, grazie alle particolari condizioni climatiche della regione. Un altro luogo francese che si presta in maniera eccezionale alla sua coltivazione è l’Alsazia dove ha trovato le condizioni ideali per esprimersi al meglio: un perfetto connubio tra vitigno, clima e terreno.

Diffusione

Successivamente la sua produzione si è sparsa a livello internazionale fino ad arrivare in Italia (pare sia stata importata dal generale Sambuy dalla Borgogna, nelle sue vigne in provincia di Como) nelle regioni del nord come il Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Veneto e Lombardia per poi interessare un po’ anche altre parti della penisola.

Il Pinot grigio ha avuto un grosso successo soprattutto nell’ultimo ventennio, imponendosi come vino maggiormente apprezzato e consumato nel territorio italiano.

L’aroma di questa varietà di vino ed il suo gusto è differente in base alla zona di produzione. Nei casi di Pinot grigio ottenuto da uva coltivata in luoghi dal clima costante e freddo, si riscontrerà un’ottima corposità e struttura, con un sapore vellutato e morbido e con aroma di vegetali, fiori e frutta e un gradevole retrogusto con sentori balsamici. Se si tratta di vitigni coltivati invece in luoghi in cui il clima si caratterizza per le notevoli escursioni termiche, si otterrà un vino dai sapori esclusivamente fruttati e dalla forte e notevole corposità e astringenza. In entrambi i casi si può ottenere un vino dalle proprietà organolettiche ancora più spiccate grazie all’invecchiamento in botti di legno.

Il Pinot grigio nel pratico formato Bag in Tube

Il Pinot Grigio si presenta nel raffinato formato Bag in Tube, in cartone rigido cilindrico, ideale per un pasto in famiglia o tra amici senza rinunciare all’esclusività di un packaging elegante.

Nasce nelle rinomate Terre di Chieti da un vecchio vitigno allevato a tendone, in una delle zone più interessanti in ambito vitivinicolo, caratterizzata da un’impagabile escursione termica e con una magnifica esposizione.

Un Pinot grigio ottenuto da una vendemmia della terza decade di agosto, rigorosamente manuale, di una agricoltura biologica certificata, che garantisce il massimo rispetto per l’ambiente circostante.

La vinificazione in bianco è eseguita esclusivamente in tini d’acciaio termo-condizionati, e poi segue una maturazione di 4 mesi, sempre nei tini d’acciaio, per poi procedere al riempimento della sacca in totale assenza di ossigeno.

Wine Tasting

Si presenta di un colore giallo paglierino caratterizzato da una notevole limpidezza.

Il suo aroma è caratterizzato da sentori di frutta che ricordano la pesca, l’albicocca e gli agrumi e da sentori floreali di gelsomino e acacia con un retrogusto balsamico dalle proprietà organolettiche molto decise.

Un vino fresco e leggero che va assaporato nel pieno della sua gioventù.

Al palato presenta una notevole struttura ed un’apprezzabile morbidezza compensata dalla spiccata acidità che permette di raggiungere la pienezza dell’equilibrio gustativo.

Da servire freddo, sui 6-8 al massimo i migliori abbinamenti sono quelli che prevedono pranzi o cene a base di pesce: risotti e primi di mare, molluschi, crostacei, insalate, antipasti e carni rigorosamente bianche e magre.

Ottimo per sorprendere gli ospiti durante un aperitivo!

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