Bag in Tube: l’evoluzione del Bag in Box

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Da diversi anni ormai sappiamo dell’esistenza del Bag in Box, un prodotto sicuramente innovativo che sostituisce il classico vino sfuso che si acquista ancora oggi in cantina.

I Bag in Box, grazie al sottovuoto, sono la migliore soluzione per garantire una qualità costante nel vino per uso domestico. Il vino, infatti, è sempre pronto per l’utilizzo senza la necessità di aprire una bottiglia ed è protetto completamente dal rischio di ossidazioni o contaminazioni.

I vantaggi del Bag in Tube

I vini in Bag in Box che vediamo in negozio ad un prezzo superiore ai 3 euro/litro si avvicinano alla qualità della bottiglia che troviamo nello scaffale per un importo che varia tra i 5,00/7,00 euro; quindi perché non fare la stessa cosa con vini qualitativamente superiori? La soluzione è proprio il Bag in Tube. In questo modo avremo un prodotto molto più elegante, che ha le stesse caratteristiche del Bag in Box. Esso è composto da un tubo di cartone molto resistente con un coperchio. Il tubo contiene una sacca a doppio strato, solitamente da tre litri e il vino viene erogato tramite il rubinetto Vitop. Una volta aperto, il Bag in Tube protegge il vino da eventuali ossidazioni, offrendo a chi lo acquista, la garanzia di una durata maggiore (circa 1 mese una volta aperto, chiuso circa 1 anno).

Ideale per regali, come alternativa alla solita bottiglia natalizia, o anche per tutti i giorni, per chi vuole gustare un vino di qualità. Eleganza, praticità e design sono le caratteristiche che potrebbero renderlo sostituibile alla bottiglia di vetro.

L’azienda Torri Cantine propone non a caso questo formato e lo fa scegliendo il vitigno principe d’Abruzzo ovvero il Montepulciano.

Scopriamo insieme alcune peculiarità di questa varietà per poi focalizzare la nostra attenzione sul Bag in Tube Montepulciano D’Abruzzo DOC invecchiato in botte.

Montepulciano d’Abruzzo DOC

Il vitigno Montepulciano d’Abruzzo è una varietà a bacca nera coltivata ampiamente nel centro Italia, in particolare in Abruzzo, Marche e Molise. L’origine è quasi certamente abruzzese, in particolare della provincia di Pescara ed è la seconda varietà di vite a bacca nera più coltivata in Italia, dopo il Sangiovese. La sua massima vocazione appartiene alle colline Teramane dove troviamo la sua DOCG. Contrariamente a ciò che si potrebbe pensare, il vitigno Montepulciano non ha nessun legame con l’omonima città toscana. Va precisato che il Vino Nobile di Montepulciano non è collegato con questo vitigno, ma è vinificato con un clone di Sangiovese e, questo sì, prende il proprio nome dalla città toscana di Montepulciano, in provincia di Siena, dov’è prodotto.

Chiarito questo aspetto possiamo dire che le uve Montepulciano d’Abruzzo sono capaci di espressioni di levatura mondiale per potenza, eleganza e ampiezza delle nuances olfattive. Un tempo esclusivamente riservati per il taglio, i vini a base di Montepulciano si caratterizzano per i tannini fitti, morbidi e non molto aggressivi, per i sentori di ciliegia e di marasca, per il finale pieno e sostenuto da una notevole forza estrattiva e alcolica.

Bag in Tube Montepulciano D’Abruzzo DOC Torri Cantine

Questo vino nasce dalla selezione manuale dei grappoli raccolti dal 10 al 20 ottobre in un antico vigneto di Controguerra con esposizione ottimale e resa bassa. Il terroir garantisce a queste uve escursioni termiche giornaliere che, unitamente alle tecniche di agricoltura biologica utilizzate in azienda, enfatizzano i tipici sapori e profumi delle uve Montepulciano.

La vinificazione di questo vino rosso biologico Montepulciano d’Abruzzo avviene in tini d’acciaio e successivamente viene lasciato riposare in botte di rovere.

Alla vista è rubino, pieno, lucente, con riflessi porpora. Nel bicchiere danza leggiadro, lasciando archetti piuttosto densi e fitti, sintomo del buon tenore alcolico. Nei profumi spiccano note di mora matura, gelso, sottobosco, visciole, maraschino.

In bocca esige rispetto, il calore si dilata. Si avverte una nota selvatica che lo rende unico, specialmente se è biologico come in questo caso; l’acidità, ben integrata nel corpo, dona persistenza e i tannini non sono mai troppo aggressivi. Il finale è sapido, sensuale, scandito da ricordi di amarena che non si possono equivocare.

Abbinamenti

Una vera gioia per il palato ideale con carni rosse, pezzature nobili di bovino o ovino. Ottimo il confronto con formaggi pecorini, di stagionatura crescente di pari passo con l’invecchiamento del vino.

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